La Bagni Castelluccio si sviluppa attorno all'antico bastione da cui prende il nome, nel cuore di Pegli con 530 posti barca fino ai 15 metri con prezzi accessibili a tutti.
Offre agli armatori numerosi servizi: Bar, Ristorante, Stabilimento Balneare con due piscine e ampio solarium, Subagenzia Assicurativa Allianz con forte scontistica per le polizze delle barche.

E' un ambiente adatto a famiglie ed a tutti coloro che vogliono vivere il mare in tutta serenita' respirando un clima di convivialita' ed all'insegna del divertimento.

SPECIALI TARIFFE DAI 14 AI 15 METRI SIA VELA CHE MOTORE ALL-INCLUSIVE. POSSIBILITA' DI TRANSITI CON TARIFFE COMPETITIVE.






LA BAGNI CASTELLUCCIO TRA STORIA E LEGGENDA…


Il fortilizio del Castelluccio risale all’anno 1000 d.C. La fortezza originaria venne distrutta, considerata la posizione panoramica e dominante sita su di una scogliera a picco sul mare, si presentò la necessità di ricostruirla nel XVII secolo dai Marchesi Lomellini. Si conserva ancora un’epigrafe nella Chiesa di S.Martino a Genova Pegli sul muro perimetrale meridionale interno del campanile di cui una copia recente fu posta nell’atrio del Municipio.

I ruderi del Castelluccio sono oggetto di una storia: nel 1800 i francesi erano assediati dagli austriaci e dagli inglesi, la posizione era buona, vista la dominanza sul mare e poteva resistere dagli assalti delle soldatesche austriache, ma i cannoni dei vascelli inglesi minacciavano di ridurlo in polvere.

Il Castelluccio disponeva di due soli cannoni!!!..bisognava prendere un partito, così il Comandante Francese tentò tutte le vie per impedire una capitolazione vergognosa e decise alla fine di abbandonare il Castelluccio.

Venuta la notte fece armare i suoi uomini preparati alla partenza, ma prima ordinò che si attaccasse al collo di un asino che si trovava lì per caso, una lanterna accesa. L’animale lasciato libero vagava per il piccolo forte, il ché trasse in inganno le linee nemiche che non sospettando nulla, non si accorsero che la guarnigione, uscita fuori, si era condotta a Genova. L’indomani gli austriaci si lanciarono all’assalto ma rimasero stupiti non trovando opposizione di sorta. Fin qui la storiella potrebbe passare ma vi si aggiunse dell’altro: il fatto d’arme inesistente fu trasformato dai bollettini di Vienna in una vittoria.

Nella seconda guerra mondiale la sessa struttura venne usata come postazione tedesca proprio per la sua posizione, venne costruito al di sotto un bunker ancora oggi presente. La storia da qui in poi la conoscete tutti.